Eliana Bozzi Biologa Nutrizionista e Personal Trainer – Roma – I miei articoli

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In questa pagina vengono raccolti tutti i miei articoli.
Buona lettura!

Eliana Bozzi Biologa Nutrizionista e Personal Trainer – Roma

  • E se il tuo corpo fosse sempre in allerta?

    E se il tuo corpo fosse sempre in allerta?

    Ti spiego come il cortisolo influenza fame e metabolismo

    Il tuo corpo è sempre pronto a reagire… ma a quale prezzo?

    Il nostro organismo è programmato per sopravvivere. Ogni volta che percepisce uno stress (fisico o mentale), attiva un vero e proprio sistema di allerta per prepararci all’azione. Questo sistema si chiama asse ipotalamo–ipofisi–surrene (HPA):

    – l’ipotalamo invia il segnale di allarme

    – l’ipofisi attiva la risposta endocrina

    – le ghiandole surrenali rilasciano cortisolo

    Il cortisolo ha una funzione fondamentale: prepara il corpo ad affrontare una minaccia immediata. In pratica:

    – mobilita energia

    – aumenta la vigilanza

    – mette l’organismo in modalità “azione”

    È utile, ma solo nel breve periodo.

    Se il cortisolo aumenta:

    • glicemia ↑ → più zuccheri disponibili nel sangue
    • energia rapida ↑ → il corpo è pronto a reagire subito
    • fame ↑ → soprattutto desiderio di cibi zuccherati e  calorici

    Questo perché il corpo pensa di dover affrontare un pericolo e vuole “carburante” immediato.

    Ecco dov’è il problema: se lo stress diventa cronico, il cortisolo resta alto troppo a lungo e quello che era un vantaggio diventa uno squilibrio. Può favorire:

     aumento di peso

     accumulo di grasso (soprattutto addominale)

     alterazioni metaboliche

    Se vedi il cibo come un nemico… il tuo corpo è già sotto stress.

    Quando mangiare diventa una fonte di ansia, il tuo organismo attiva lo stesso sistema di allerta.

    Più stress = più cortisolo

    Più cortisolo = più fame, più squilibri

    Non è questione di forza di volontà. È fisiologia. Il cambiamento parte da qui:

    ✔️ smettere di combattere il cibo

    ✔️ iniziare ad ascoltare il corpo


    📚 Fonti scientifiche:

    StatPearls Publishing. (2024). Physiology, Cortisol. NCBI Bookshelf (National Library of Medicine)

    Charmandari E, Tsigos C, Chrousos GP. (2005). Endocrinology of the stress response. Endotext – NCBI Bookshelf

    McEwen BS, Akil H. (2020). Revisiting the stress concept: implications for affective disorders. Journal of Neuroscience

  • Pasqua senza sensi di colpa:

    Pasqua senza sensi di colpa:

    è davvero possibile o 2 giorni possono compromettere i tuoi risultati?

    Due giorni non cambiano il tuo percorso. Quello che conta davvero… è quello che fai tutto l’anno.

    Non è un pranzo abbondante a fare la differenza. Non è un dolce in più a compromettere i tuoi risultati.

    👉 Il corpo non funziona “a singoli pasti”, ma sull’equilibrio nel tempo.

    Concediti questi momenti con serenità:

    ✨ Goditi il cibo

    ✨ Ascolta la fame e la sazietà

    ✨ Vivi la tavola senza ansia

    Mangiare è anche condivisionecultura e piacere. Pasqua è famigliaamicirisate. È stare insieme. È rallentare.

    👉 E anche questo fa bene alla salute.

  • Perché un approccio NON restrittivo è migliore delle diete rigide?

    Perché un approccio NON restrittivo è migliore delle diete rigide?

    Molte persone arrivano da me dopo aver già fatto diete:

    ✔️ hanno perso peso

    ❌ ma lo hanno ripreso (spesso con qualcosa in più)

    Il problema non è la “mancanza di volontà”, ma un approccio troppo rigido e insostenibile. Le diete restrittive funzionano nel breve periodo ma non insegnano:

    – educazione alimentare

    – ascolto di fame e sazietà

    – come gestire la quotidianità

    Senza queste basi, è facile tornare al punto di partenza. Un approccio non restrittivo invece:

    ✔️ ti educa a mangiare, non a evitare

    ✔️ rispetta il tuo appetito

    ✔️ è sostenibile nel tempo

    Ed è questo che fa davvero la differenza. E spesso non è solo una questione di dieta. Dietro certe difficoltà possono esserci aspetti emotivi o psicologici. Per questo, in alcuni casi, il supporto di un team è fondamentale.

  • Che tipo di nutrizionista sono?

    Che tipo di nutrizionista sono?

    Per me il cibo è:

    • ❤️ amore
    • 🤝 condivisione
    • 😋 piacere

    Non dovrebbe mai essere solo privazione o restrizione, a meno che non ci siano patologie.

    Non mi interessa fare piani alimentari fatti di regole rigide e “compitini”. Quelli che magari funzionano per qualche mese… ma poi abbandoni. E ti ritrovi al punto di partenza.

    Il mio obiettivo è diverso:

    ✨ aiutarti a costruire uno stile di vita sostenibile

    ✨ trovare equilibrio con il cibo

    ✨ imparare a gestirlo, non a temerlo

    Perché spesso è proprio la proibizione ad aumentare il desiderio.

    Questa sono io. Non sono qui per farti rinunciare al cibo.

    Sono qui per insegnarti a conviverci.

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